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che qualcuno mi sorprenda!

...a breve, possibilmente...
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francesca pozzuto

Occupation
June 23

...

"...all'inizio dell'anno scolastico, Linda seguiva il corso di religione insieme a noi, ma quando fu interrogata su Maometto, rispose che era cristiana. L'insegnante, un ometto clvo, saltò su dalla sedia e gridò, tremando di collera:<<E perchè non l'hai detto prima? I cristiani e i non musulmani in generale non devono frequentare il corso di religione. Accomodati fuori!>>. Io ero dispiaciuta per Linda, che non avrebbe imparato a memoria tante belle parole, né ascoltato la storia della grande nave che trasportava gli animali. Poi però lei mi disse che anche nella sua religione c'era una grande nava che trasportava gli animali. <<Ma i vostri animali sono a coppie?>> le chiesi. E lei:<<Sì, ci avete rubato la storia!>>.
<<Chi ha rubato cosa a chi?>> chiesi io. E lei mi rispose che i cristiani avevano le nostre stesse storie.  Le chiesi di Adamo ed Eva, e lei annuì. Le chiesi degli angeli, e lei annuì. Le chiesi dell'inferno, che tutti chiamavano "il fuoco" e lei annuì con entusiasmo. Mi piaceva l'idea che Linda e io fossimo diverse ma credessimo nelle stesse store. ..."
 
("La collezionista di storie")
March 12

...

Prima o poi proporrò una petizione per sfrattare dalla lingua italiana alcune parole/espressioni che odio.
Le sento e subito mi sta antipatico chi l'ha dette.
Capita solo a me? Non ci sono parole che disturbano davvero?
Tipo:
- le problematiche (ma ci sono già "i problemi", perchè avere anche le problematiche?!)
- lingotto (questa è una fissazione mia da quando ero piccola, mi è sempre capitato che al solo sentir dire "lingotto" mi venisse una fitta alla testa...ma davvero eh, non dico per dire..."lingotto" e BAM! mal di testa...ANCHE ORA...!!!)
- quello che è/quelle che sono, e tutta la gamma di varianti; queste forse sono le peggiori di tutti...non hanno proprio nessun senso. Ma non basta il verbo, no?! QUELLE CHE SONO LE PROBLEMATICHE DEL LINGOTTO....AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHH
- piuttosto che, usato al posto di "invece che". Grrr...Odio!
- peraltro, detto come se volesse dire "tra l'altro", quando invece vuol dire semplicemente "però", che è proprio tutta un'altra cosa.
- mitico...ecco mitico non lo reggo!
Poi ci sono tutte le frasi fatte ispirate al mondo animale. Lunga serie:
"trombare come i ricci" (ma perchè, chi ve l'ha detto?! perchè io non ne so nulla? che poi con tutti gli aculei dev'essere anche un po' scomodino...o almeno, una bella fatica per trovare l'incastro giusto. O forse è per quello, perchè una volta trovato fanno prima a rimanere lì fino alla volta dopo che a rifare tutto dall'inizio.)
"incazzarsi come una scimmia" (io le ho sempre viste contente le scimmie) e poi anche "incazzarsi come una biscia" (che di tutti i serpenti mi pare sia anche la più innocua...capirei la vipera...ma la biscia!) e "incazzarsi come una iena" (ma non erano ridens una volta?)
 
Si, si, la faccio una petizione prima o poi. 
 
 
March 07

ricomincio da me

In un attimo di noia sono ripassata dal mio blog abbandonato a leggere un po' di vecchi post. E' sempre strano rileggersi dopo tanto tempo, però fa ricordare esattamente tutte le sensazioni di quando ho scritto...motivo per cui forse vale la pena riprendere in mano le sorti del mio diario personale e risollevarle un minimo.
Che poi quando ho iniziato, lo sapevo che non avrei tenuto fede al mio impegno, anche da piccola facevo sempre così: passavo mesi interi a giocare ossessivamente con lo stesso bambolotto-la stessa cucina-gli stessi pentolini-gli stessi peluches e poi li abbandonavo lì, improvvisamente, da un giorno all'altro, senza un vero perchè.
Da grande lo stesso: cd ascoltati a ripetizione per ore, giorni, mesi e poi più nulla. A volte addirittura persi.
Fortuna che con le persone riesco a fare diversamente!!!
Insomma, dicevo. Ho riletto qua e là.
A distanza di più di un anno, per alcuni post.
In certi casi sono stata tentata di cancellare, in altri di aggiungere alcune postille. Ho evitato, perché il passato è quello che è...incancellabile e impostillabile.
Gran parte di quello che ho scritto aveva dei destinatari, o comunque delle dediche più o meno nascoste: oggi sono persone che ho perso, in un modo o nell'altro. (Uno addirittura si sta per sposare...e io lì a postillare...figuriamoci!!!)
Eviterò di interrogarmi sul come e tantomeno sul perché.
Finalmente sono felice così. E quando si è felici i perché non interessano più.
Ora che sento di stare bene, ora che sento di non essere sbagliata, ora che so bastarmi...ora che non ho più bisogno di altro...non mi interessa più di ciò che è stato.
E forse era giusto aspettare di stare bene per ricominciare a scrivere.
 
December 25

ultimo intervento del 2008

Anche se ultimamente qui si langue un po' e questo blog è ormai abbandonato, il bilancio di fine anno è d'obbligo...un po' in anticipo perchè sono in partenza.
Finalmente il 2008 sta per finire...veramente un anno di merda, di cui non salverei nemmeno un giorno, se non qualche sprazzo di vacanza newyorkese. Ma siccome al peggio non c'è mai fine, mi auguro un 2009 decisamente migliore (anche perchè ci vuole poco) e direi che alla fine me lo meriterei anche!!!!!!!! Paolo Fox il grande guru dice che il prossimo è l'anno dei segni d'aria...e siccome l'anno scorso ha avuto ragione in tutto...MI VOGLIO FIDARE!!!!!! E fra 4 giorni, finalmente, quest'anno funesto sarà solo un orribile ricordo! OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOHHHHHHHHHHHHH, CHE LIBERAZIONE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
November 24

...

 
 
"...QUALCUNO L'HO CONOSCIUTO
QUALCUNO MI è SOLO SEMBRATO
QUALCUNO L'HO PROPRIO SBAGLIATO
E
QUALCUNO LO SBAGLIERò..."
 
November 16

CHI LO SA...

 MI SA CHE QUESTO BLOG CHIUDERà PRESTO.
 O FORSE DI FATTO HA GIà CHIUSO.
...TUTTA COLPA DI FACEBOOK!...
October 15

...

Blocco dello scrittore 2.
 
Massima del momento:
MEGLIO UN BLOG CHE LANGUE 
DI UNO PIENO DI CAZZATE.
 
 
September 20

vedi Napoli e poi muori...ma anche no!

...Blocco dello scrittore...
Ora però, la mini vacanza e un look semi-nuovo (diciamo pure usato) mi hanno rimesso un po' al mondo.
Mi ci voleva proprio, prima di ritornare alla solita routine universitaria che mi aspetta da mercoledì.
E anche i 30 euro del camerieraggio vaianese hanno fatto la loro parte...peccato averne spesi 40 dopo nemmeno 12 ore dal mio esoso "hairstylist".
Comunque, non l'avevo ancora detto, ma Napoli è splendida...e come mi sento bene al sud non mi sento bene da nessun'altra parte, via, non c'è nulla da fare! Del resto, se sono terrona ci sarà un perchè!!!
Peccato non aver visto tutto, o forse meglio, così ho una valida scusa per tornarci...magari verso Natale, quando San Gregorio Armeno si anima di mercatini e presepi e le onde danno il loro spettacolo migliore.
E poi, per sfatare un po' di luoghi comuni, nessuno mi ha rubato niente e la maggior parte della gente che ho visto in motorino aveva il casco.
Per la cronaca, invece, la spazzatura non c'è più, almeno non in centro, ma è semplicemente stata raccolta in una discarica (che c'era anche prima) e che sta solo aspettando di riempirsi...dopodichè, dove li mettiamo??? punto e a capo e non commento.
Bene bene...che altro dire? Due giorni di relax, passando da una Porsche decappottabile a una Panda 4x4 del 1830...rivedendo un po' di vecchi amici e rimettendo a fuoco un po' di cose del passato che a volte mi erano sfuggite.
Forse a breve le foto....se Novoli non mi inghiottisce!
 
September 02

...

Strano come a volte pensi alle persone e all'improvviso dopo poco te le ritrovi davanti. Magari succedesse così per tutto...a quest'ora avrei una piscina solo per me, un'invidiabile silouette, un loft con soppalco, una laurea in giurisprudenza, e molto altro.
Comunque, dicevo...era da un po' che pensavo a Teto (vedi intervento del 09 maggio), l'avevo anche sognato,e puf! ecco che mi si para davanti stamattina in centro.
Baci, abbracci, saluti, è una vita che non ci vediamo, cerco casa, quando ti laurei...vorresti dire un sacco di cose e te ne stai lì a non dire niente di intelligente, perchè dopo anni che non ti parli c'è il rito dei convenevoli da fare prima di entrare nel vivo del discorso e poi va a finire che neanche ci arrivi, al vivo del discorso, perchè ognuno è di corsa per i fatti suoi e la bianca ha le crisi isteriche e il passeggino inizia a andarsene da solo e allora ti rendi conto che devi rimandare.
Però tutti e due avevamo voglia di dirci altro, di ricordarci di quanto siamo stati...boh...fratelli...di quanto abbiamo riso, giocato, di quante merende abbiamo fatto insieme sul divano, di quanti salti sul lettone (eh si...da piccola ero atletica anch'io!!!!).
Va a finire che diventi grande e non sai neanche com'è successo.
 

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August 22

...vacanze...

Campomarino è sempre lì.
Sonnacchiosa e familiare: le feste di paese, i fuochi d'artificio, i pranzi della nonna che chiamano a raccolta tutta la famiglia.
E il nostro strano quartetto di cugine, che a volte fatica un pò a recuperare il tempo perso e a volte invece ritrova perfette alchimie: stavolta anche un giro alle giostre come secoli fa, quando eravamo piccole e senza pensieri, ora che invece la più piccola ha già vent'anni e la più grande due bambine.
La prima settimana se ne va così, improvvisa.
 
Poi via verso la vacanza vera.
 
Passando da Santa Margherita e le sue saline, con i fenicotteri e la schiuma salata che ti vola incontro e ti si appiccica addosso.
E da una Bari che solo a guardarla dall'autostrada già mi affascina. Con la sua periferia carica di palazzoni anni '70 e in lontananza il paese vecchio che guarda il mare. E ancora periferia, stavolta dall'aria marina con casine bianche in stile tunisino che mi fanno rispolverare la vecchia idea della magistratura sulle orme di carofiglio (...sempre che per allora esista ancora, la magistratura...) ...o, forse meglio, la più umile idea del week-end barese che rimando da tempo!
Poi, ancora più giù, Ostuni. Una chiazza candida arrampicata sul mare, piena di scale e vicoli bianchi.
E alla fine, eccoli lì: il Salento e il suo mare perfetto. Un'acqua che ti illude di essere ai caraibi e invece ha intorno dei meravigliosi scorci d'Italia.
Gallipoli e il suo castello illuminato dal luccichio dello Jonio, le pescherie sul porto con ceste enormi piene di spugne di mare e stelle marine.
E quel profumo di aria del sud. Che non si trova in nessun'altra parte d'Italia e che mi ricorda le vacanze coi nonni di tanti anni fa.
Un odore che non si spiega, che sa di tutto, di muri antichi, sugo al basilico e panni stesi al sole.
Poi Santa Maria di Leuca, con ville arabe mai viste e un panorama dalla cattedrale che da il senso dell'infinito.
Il punto più a sud del tacco di stivale. L'estremità assoluta.
Finis terrae.
Oltre, solo mare e una grecia immaginaria.
 
E in mezzo a tutto questo, io. Che mi guardo intorno e non mi perdo niente di quello che vedo.
Io che voglio imparare a ballare la pizzica ...(e dico ballare)...
Io e le mie troppe insicurezze. 
July 19

ciao ciao

In partenza...finalmente in vacanza. E il blog languirà per un bel po'.
Gli ultimi giorni sono stati piuttosto movimentati, compresa una laurea della Gui a cui non ho ancora fatto i complimenti internauti (ora sì), ma il mio cervello sempre in attivo ha elaborato una lunga lista di cose di cui al momento avrei voglia....
Tipo:
- non farmi 5 ore e mezzo di macchina per arrivare a destinazione
- perdere 10 chili continuando a mangiare gelati
- abbronzarmi come una sudamericana
- fumare un sigaro cubano sull'amaca
- dormire 12 ore di fila
- tornare indietro di un anno
- o vedere come sarò tra altri dieci
- tornare a new york
- sguazzare in un mare tropicale
- fare l'amore (...ma l'amore...motivo per cui il biglietto per roma è rimasto in biglietteria)
- andare a letto e svegliarmi a cose cambiate, possibilmente in meglio che qui è sempre meglio specificare, questo ormai l'ho capito
- avere una mastercard oro per comprare tutto quello che vedo (cosa che negli ultimi giorni sto facendo, pur senza l'ombra di una mastercard, tantomeno oro)
- entrare di notte in un supermercato chiuso e fare la spesa da sola (...sarei anche capace di pagare alla cassa...queste sono proprio perversioni...)
- bere una coca ghiacciata
- guidare
- avere un blog di quelli famosi, dove basta scrivere per un po' non ci sarò per avere una roba come 75 commenti
- mancare
- ...xx xxx xxxxx... eheheehhe, questo è criptato!!!!!
July 12

09-07-08

  ...come Liga non ce n'è!!!...

e noi ci meritiamo tutto!!!

Concerto stupendo, inutile dirlo. Parcheggio trovato quasi in un attimo, gelato tanto sospirato da Badiani, settore sbagliato, poi giusto ma cacchioquantosiamolontani. Poi Carlo Martello e la battaglia di Poitiers del 732 (lo zero-settecento Sorriso).

 E lui, un Ligabue perfetto. Unico. Senza camicia. E anche in forma, diciamolo!!!!! C'ha disseppellito l'ormone in letargo, vero Gui?

Non ci sono parole, solo le sue...e non erano male!


   

June 28

bucherellose riflessioni

Per il ritorno in patria della vio, giovedì sera riunione di gruppo. Nonostante, rispettivamente (ognuna si ritrovi nelle definizioni che seguono): lauree, scazzi, trasferte firenze-vaiano, bagagli da disfare.
Su consiglio della nuova esperta di moda, che un po' di credibilità era d'obbligo dargliela dopo essere stata alla fashion week, mi tolgo i pantaloncini neri fatti apposta per uscirci e giustamente mi metto quelli di jeans, stracorti-stravecchi-stra.a.vitabassa, tagliati da me stessa medesima un miliardo di anni fa rigorosamente per i lunghi viaggi dal divano al letto di casa.
Ma, no no, mettiti questi, sono bellini, gli altri sono da fiera e ti fanno la lonza ("...del resto, se ce l'hai...").
Ora, che ho la lonza me l'hanno detto in tanti e alla fine ci sono anche un po' affezionata...ma DA FIERA non me l'ha detto mai nessuno!!!!!
Comunque, aggiudichiamoli.
Vio, ma...mi si vede la cellulite..."eh, oh, kekka...del resto...se ce l'hai..."
 
Ho iniziato a chiedermi che fretta c'era di rientrare da new york.
 
E ho rispolverato questa lettura intelligente, che, a differenza dei miei pantaloncini, calza a pennello:
"Verso i sedici anni mi resi conto di avere la cellulite. Cominciai a strizzare la chiappa davanti a qualsiasi superficie riflettente: lo specchio, l'anta del balcone, il bancone del baretto sulla spiaggia, e l'immagine che mi tornava era innegabilmente butterata. Facevo finta di niente, ma in realtà, dentro, masticavo amaro.
Il 98% delle donne ha la cellulite: combatterla è un suicidio statistico collettivo. Avrebbe molto più senso se quel 2% di stupide sgallettate si facesse impiantare un chilo di arance sottochiappa invece di stare a impazzire noialtre tutta la vita. [...]
La cellulite è come la mafia. Non esiste. Se la sono inventata dal niente. O meglio, c'è sempre stata, ma, guarda un po', per dieci milioni di anni non ha mai dato fastidio a nessuno. E' come se domani decidessero di dare un nome alle venuzze dell'occhio, chiamandole, chessò, fluppolite, e convincessero tre miliardi e mezzo di persone a cavarsi le orbite."
  
June 26

AAA cercasi

Bene, come ogni anno, messo momentaneamente da parte lo studio, mi godo i 40 gradi all'ombra girovagando per la casa senza nessuna meta precisa. A parte il bagno per, nell'ordine: lavarmi le mani umidicce ogni quarto d'ora, fare pipì ogni ora e mezzo, ridare una sciacquatina veloce sotto le braccia con doverosa profusione di deodorante ogni due ore massimo (si, confesso, il buco dell'ozono l'ho fatto io, scagionate l'inquinamento!). E al solito il copione si ripete. Tutto l'anno ad agognare l'estate e poi, dopo i primi due giorni di afa, tutti a non poterne già più. E se proprio vogliamo dire la verità non è che sia piacevolissimo infilarsi in una macchina rigorosamente parcheggiata al sole che ha raggiunto la gradevole temperatura di 180 gradi e ustionarsi con il rivestimento metallico del cambio (messaggio per le case automobilistiche...il pomello del cambio o di plastica, per gli sciattoni come me che si accontentano, o di pelle per i più raffinati...MA NON DI METALLO!). Né è un granché accavallare le gambe e produrre laghetti di sudore che portano inesorabilmente allo scivolamento graduale della gamba di sopra. Scavalli, riaccavalli dall'altra parte e tempo cinque minuti altro scivolamento.
Gironzolo da una stanza all'altra senza sapere cosa fare. L'annichilimento. Ho già letto 4 libri, centellinandoli per farli durare di più, ma prima o poi, si sa, tutto finisce e panta rei. Dice, comprane altri! Facile, se non costassero come manoscritti dei monaci amanuensi. Quando ero giovine, quindi non molti anni fa, i libri che costavano 12.000 lire erano già di fascia alta. Di quelli rilegati con la copertina rigida e di case editrici di un certo rilievo. E i miti mondadori costavano 5 mila e 900 lire. Ora anche le opere prime di scribacchini sconosciuti costano come incunaboli.
E qui il solito blablabla di quanto è rincarata la vita con l'euro e dei prezzi raddoppiati, chè se prima costava dieci mila lire ora costa dieci euro e l'Unione Europea che c'ha fregato e Prodi che non ha controllato e tutto l'eccetera eccetera di qualunquismi e luoghi stracomuni, ma fattostà che i libri ora costano un botto e io sono a secco.
Quindi, per dare un'utilità a questo blog triste e spento, se qualcuno ha libri già letti da prestare e/o regalare fate pure, non m'offendo. Tenendo in considerazione però che:
- Carofiglio, letto tutto
- Camilleri saga Montalbano, letto tutto
- Pulsatilla, letta tutta
- Fabio Volo, che ve lo dico a fare
- Ammaniti, aborro
- Leopardi, al momento potrebbe indurmi ad accelerare i tempi di suicidio
- Agnello Hornby, che conosco solo io insieme a pochi altri che si contano su una mano, letta tutta
- Faletti, letto tutto
- Kinsella, non mi piace
- Agata Christie, se mai vi venisse in mente, non capisco mai la fine e tanto l'assassino è sempre il maggiordomo
- Camilleri, altro da Montalbano, letto quasi tutto, mi manca solo l'ultimo: Il tailleur grigio, che costando ben 16 euro e 50 è un lusso che al momento non mi posso permettere
- Arabi, Afghani, Islamici, gente di Kabul, profughi di Kandahar, tutti letti.
...Ma sentitevi liberi di prestarmi quello che volete. AAA cercasi libri.
June 25

pensiero del giorno

Mi chiedevo quanto senso abbia, da 1 a 10, svegliarsi alle 8 e mezzo in piena vacanza, scapicollarsi per andare in piscina al primo corso, ungersi con uno strato alto non meno di un centimetro di crema anticellulite, rassodante, tonificante, abbronzante, idratante e vari altri -ante, per poi tornare a casa e ingurgitare una vaschetta di gelato al cioccolato fondente extra dark. Che tra l'altro se fosse in tavoletta non mangerei mai perchè il fondente lo odio...
Ha un senso? Non ce l'ha...
Però ho argutamente pensato che non aspettare i tempi di semi-decongelamento e scalpellare con il cucchiaino poteva farmi bruciare a occhio e croce quelle 10-20 microparti di caloria a boccone, il che nella mia mente perversa controbilancia l'insensatezza delle mie sane abitudini alimentari. Praticamente un genio!
June 22

da A di questa settimana

IL GENE DELLA SAGGEZZA
Grazie ad un cognato hacker di Mario Scaramella sono riuscito a penetrare nel computer del Ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini: posso quindi anticipare per A alcune prove dei prossimi esami di maturità.
Lingua italiana 1- tema letterario- Il candidato analizzi la frase tratta dall'ultimo romanzo di Fabio Volo Il giorno in più :"Oh, cioè, a me frega un cazzo di niente, cioè, oh, è tutta una gran merda, cioè, oh, però l'importante è che c'è la gnocca" e individui poi corrispondenze testuali e affinità tematiche con il decandentismo superomistico di D'Annunzio e quello intimista di Italo Svevo.
Lingua italiana 2- tema storico- Il candidato motivi le ragioni che hanno spinto i padani a blindare i confini con filo spinato e mine antiuomo. Commenti inoltre questa frase di Umberto Bossi: "Non importa quale colore della pelle abbiano gli immigrati, sono tutti da rispedire a casa a colpi di fucile e con un bastone infilato nel culo" sottolineandone la finezza nella tessitura del testo.
3- prova di matematica- Usando gli algoritmi differenziali e anche la tabellina del 3, il candidato immagini di rivestire il ruolo di amministratore delegato di una multinazionale e si impegni a portarla al fallimento entro un paio d'anni, far licenziare tutti i dipendenti e vendere le azioni il giorno prima incassando 8,5 miliardi di euro. I candidati che riusciranno a risolvere il problema saranno pronti a creare nuove bolle speculative e/o a sposare Emma Marcegaglia.
4- prova di economia aziendale- Il candidato stili una lista di nomi composta da amici e parenti che abbiano i requisiti per formare una cordata in grado di acquistare Alitalia. Vanno bene anche pagamenti in natura, prestiti ponte e soldi del Monopoli.
June 18

bravo silvio, bis!

MI SPIEGATE CHE STUDIO A FARE MIGLIAIA DI LEGGI SE POI ARRIVA SILVIO E BUTTA VIA TUTTO?????...CAZZO CI VADO A FARE A DARE ESAMI...
June 17

...

 
 
Quando tutte le parole sai che non ti servon più
quando sudi il tuo coraggio per non startene laggiù
quando tiri in mezzo Dio o il destino o chissà che
che nessuno te lo spiega perché sia successo a te

quando tira un pò di vento che ci si rialza un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "grazie no"
quando sembra tutto fermo la tua ruota girerà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Quando indietro non si torna quando l'hai capito che
che la vita non è giusta come la vorresti te
quando farsi una ragione vorrà dire vivere
te l'han detto tutti quanti che per loro è facile
quando batte un pò di sole dove ci contavi un pò
e la vita è un pò più forte del tuo dirle "ancora no"
quando la ferita brucia la tua pelle si farà.

Sopra il giorno di dolore che uno ha.

Quando il cuore senza un pezzo il suo ritmo prenderà
quando l'aria che fa il giro i tuoi polmoni beccherà
quando questa merda intorno sempre merda resterà
riconoscerai l'odore perché questa è la realtà
quando la tua sveglia suona e tu ti chiederai che or'è
che la vita è sempre forte molto più che facile
quando sposti appena il piede lì il tuo tempo crescerà

Sopra il giorno di dolore che uno ha


June 15

INTERVENTO A SEI MANI.......

 
legenda:
CHIARA
SILVIA
KEKKA
 
 
Già dagli albori si preannunciava una lunga serata......
e tale si è rivelata....
i postumi si manifestano tuttora anche grazie alla proprietà transitiva:
bevono gli altri sbarello io...(la Chiariana),
anche se ieri sera grande prova della Fra'...che al ritorno alla Cipri-mobile sembrava una Ferrari al GP di Montecarlo:sbandava tutta! Fortunatamente il suo stomaco si è ristretto grazie alle prestazioni automobilistiche della Silvia e...tutto è bene quel che finisce bene (ovviamente letta alla signor Rezzonico!)
 
Dalla lettera della Zobri afflitta ai blogghisti:
(Nonostante il dispiacere di aver utilizzato i tronchi dell'ikea per trarne fazzolettini di carta per tamponare il trucco sciolto dalle lacrime, ci commenterà lei stessissima medesima la serata:)
 
"uffa però non mi tocca nemmeno la sedia davanti alla tastiera!!!Ma poi a lei chi glielo ha insegnato l'italiano??!!! Cmq ... da quanto ci sarebbe da dire non so da dove partire .... ah ... ieri a cena la soprascrivente ha scoperto le gioie dell'alcool, se così si può dire perchè sono riuscita a farle bere il bacardi red grapefruit!!!! poi vabè la cena è stata tutto un dire ..e un mangia e bevi, bevi soprattutto. Ovviamente siamo anche arrivate in ritardo al decathlon ( o meglio al cazziathlon ) causa la mia frangia in stile mocio vileda. via lascio il blog alla proprietaria, stamani il neurone non è connesso."
 
Iniziamo subito col dire che...MI VIENE DA VOMITARE!!!! (se vuoi ti posso dare ilcuscino che mi ha dato stanotte la chiara x lo stesso problema)...via, prendiamone coscienza: il gin-lemon e un lo reggo!!!!  Dopo aver riso tutta la sera e essermi accasciata sul marciapiede posso ufficialmente annunciare che il mio unico assone di calamaro (che mi dicono sia sinonimo di neurone) ha definitivamente chiuso per ferie! Però devo dire che mi ci voleva proprio. (Anche se mi sto ancora chiedendo cosa abbia detto alla Veronica in quei cinque minuti di semi-lucidità...molto semi e poco lucidità).
Tra l'altro le mie cazzate erano giustificate dall'alcool, ma quelle della silvia che scambia i travelli sulla strada per gente che consciamo no! E tantomeno quelle della chiara che in mezzo alla cena sente nostalgia del Natale, pronunciando una delle perle che resteranno nella storia: NOI SI VOLE I' PUNTALE PERCHè LE PALLE CI S'HANNO DI GIA' !!!!!
E questo per la proprietà transitiva di cui sopra: bevo io e va a gallina anche lei!
 
June 10

...periodo denso di buone notizie.

Ci voleva anche questa!...ci voleva anche sapere che dovrò abituarmi a fare a meno di un'altra persona importante.
Un anno fà di questi tempi stava per iniziare tutto, e esattamente un anno dopo sta per finire.
Così come si era trasformato e interrotto un'innumerevole serie di volte.
Ora però ha il sapore delle scelte definitive e la certezza di chilometri e chilometri di distanza. 
Come se nella mia vita si ripetessero all'infinito le stesse scene già vissute.
Non so perchè; forse è destino che perda sempre tutte le persone che diventano importanti.
E questa, nel bene e nel male, lo era e lo è...perchè mi ha insegnato che non sempre si ha bisogno di prendersi per forza sul serio; che a volte si può anche lasciare da parte la ragione e seguire l'istinto; che essere grandi è un'altra cosa.
E io, avevi ragione, pensavo di esserlo ma non lo sono...
Avevi ragione su tutto, a ripensarci ora, anche sul fatto che sarei stata coinvolta al punto di rischiare. Ed è successo, lo sapevi te ma lo sapevo anche io.
Perchè non sono ancora una donna (anche su questo hai ragione), ma ho imparato a conoscermi. E lo so che mi butto e soffro. Con l'intensità dei miei pochi anni...che però è stata quella che mi ha permesso di vivermela davvero.
Ora so che ho fatto bene e che rifarei tutto. E che se non ti avessi incontrato non sarei come sono.
 
Mi mancherai da qui in poi...per tutto quello che fa parte di te e che spesso vuoi nascondere. Per le psicoanalisi telefoniche intervallate dalle tue stupidaggini e dalle mie vocine tristi. Mi mancherai come manca l'unica persona che è stata capace di farmi ridere tra le lacrime in uno dei periodi più brutti.
 
Grazie davvero.
Per avermi fatto crescere. E per tutto il resto, che ti ho già detto.
June 04

LA MIA SFIGA REGNA SOVRANA

...SAN PATRONO DELLE MULTE...
 
...PERCHè SEMPRE A ME?????!!!!!!...
June 02

grazie chiara

...Fortuna che c'è la Chiara...se non ci fosse bisognerebbe inventarla! In questi due giorni si è immolata per la patria e ha fatto da baby-sitter a me e alla Silvia, che avevamo proprio bisogno di ridere!!!!! Le sue esilaranti perle di saggezza si sono sprecate, nonostante i superalcolici li avessimo presi solo io e la Silvia!
Mi ha anche sopportato alla guida della sua macchina...ma tutto è bene quel che finisce bene! (anche perchè con la chiara oggi ci voleva l'ormai famoso gelato al travelgum!!!)
 
...e speriamo che sia come dice lei...GIRA LA RUOTA!
 
ps: COMUNQUE, CHE TU MI ABBIA RIFIUTATA COME EVENTUALE LESBO-FIDANZATA NON MI è ANCORA ANDATA GIù, TE LO DICO...(allora, al ritorno lei va in bauliera eh!!!!)Linguaccia
May 15

...

NON HO MAI AMATO PARTICOLARMENTE VASCO, MA STAVOLTA HA PROPRIO COLTO NEL SEGNO...
 
 
Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei
ed è sempre quello che non si farebbe che farei
ed è come quello che non si direbbe che direi
quando dico che non è così il mondo che vorrei

Non si può
sorvolare le montagne
non puoi andare
dove vorresti andare.
Sai cosa c'è
ogni cosa resta qui.
Qui si può
solo piangere...
...e alla fine non si piange neanche più.

Ed è proprio quando arrivo li che già ritornerei
ed è sempre quando sono qui che io ripartirei
ed è come quello che non c'è che io rimpiangerei
quando penso che non è così il mondo che vorrei.

Non si può
fare quello che si vuole
non si può spingere
solo l'acceleratore.
Guarda un pò
ci si deve accontentare.
Qui si può solo perdere...
....e alla fine non si perde neanche più
May 10

...

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GRANDE NONNA AGLI ANELLI!!!!

(ma da chi ho preso????)

 

May 09

Quando ero GIOVINE...

Di solito odio mangiare da sola. Ma oggi non è stato così male. Avevo voglia di primavera e bisogno di un po' d'aria quindi ho apparecchiato fuori al sole e, mentre finivo un piatto di pasta un po' troppo abbondante persino per la mia fame atavica, mi sono guardata intorno. Sul terrazzo del palazzo davanti c'era una signora che divideva della lana...c'è una parola tecnica, ma non me la ricordo. Comunque aveva questi mucchietti di lana grezza e li spezzettava. Era una cosa che faceva anche la nonna a volte, tanti anni fa. Era ancora nella casa vecchia, in quelle vie di Prato che ora sono la nostra Chinatown, e mi ricordo che teneva questa lana in soffitta per riempirci i cuscini (tra l'altro scomodissimi perchè venivano tutti a bozzetti....si dice "bozzetti"?). Mi piaceva un sacco quella soffitta, ce n'era una per appartamento e tutte avevano una porticina di legno piccolissima fatta di assi separate che se sbirciavi si vedeva dentro. Ed erano nella spiovenza del tetto, con una parte più bassa dove all'epoca solo io non sbattevo la testa. Quando si avvicinava Natale la nonna ci andava sempre a preparare una specie di riccioli di pasta fritta che si fanno in Calabria per le feste. Non voleva friggere in casa per non far rimanere l'odore, allora aveva messo questo fornellino da campeggio su. Era un rito che aspettavo tutto l'anno. A quei tempi c'era Stefano in tutte le mie giornate. Abitava nel palazzo accanto ma aveva passato più tempo con la nonna che a casa sua, come prima di lui avevano fatto i suoi due fratelli.
Quando sono nata lui aveva 2 anni. Non so per quanto tempo abbia temuto di dover dividere con me le attenzioni della nonna, ma mi ricordo che a un certo punto siamo diventati inseparabili. Talmente tanto che è a lui che devo la mia varicella.
D'estate dormiva sempre da noi, tutti e due nel lettone. Poi mangiavamo sul terrazzo, su un tavolino di ferro bianco tutto traforato che la nonna mi aveva foderato con una carta adesiva con Topolino che gioca a tennis-Topolino che gioca a calcio-Topolino che gioca a golf. Noi mangiavamo e ci passavamo sopra la forchetta, in modo da rifare anche nella carta i buchi che c'erano nel tavolino.
D'inverno invece tornavamo dall'asilo e ci mettevamo sul divano a fare merenda e guardare i cartoni.
Lo chiamavo Teto e a volte, lo ammetto, lo schiavizzavo un po'...lui era buonissimo oltre ogni limite e le donne, si sa, se ne approfittano anche da piccole...ehehe!!!!
A volte gli chiedevo "teto, che facciamo?" e lui "mettiamo a posto la camerina..."
Quando diceva così mi stava antipaticissimo...ma come, hai 5 anni, cosa rimetti a posto la camera?!?...allora lo obbligavo a giocare a maestra e alunno, oppure a marito e moglie. Facciamo che ora io dovevo fare un bambino, allora te mi portavi all'ospedale, e allora io dicevo...e te dicevi... Praticamente decidevo tutto io e a lui andava sempre bene. Aaaaaaaaaahhhhhh, che soddisfazione!!!!
Poi la vita cambia, succedono tante cose, ci si allontana anche per colpe non nostre. Per noi sono stati i dissapori dei grandi,senza i quali forse saremmo ancora amici. Invece ci siamo persi di vista per troppo tempo, e quando poi tutto si è risolto ognuno aveva già preso la sua strada. Ci rivediamo, se capita, ma di rado, e la spontaneità dei bambini nel ricostruire i rapporti ormai non ce l'abbiamo più. Per tutti e due però quegli anni sono stati i migliori. Quelli che ti fanno dire che, sì, ho avuto un'infanzia splendida.
Eravamo felici senza saperlo. Di quella felicità piena dei bambini, che non ha se e non ha ma. Che si gusta tutta, fino in fondo, senza chiedersi cosa sia o quanto durerà. Come non riesco più a fare ora che sono grande. Senza doverle dare per forza una definizione, classificarla tra ciò che è giusto o ciò che è sbagliato, tra ciò che dura o tra ciò che svanisce.
 
Tanta altra felicità come quella, Teto...a tutti e due!